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Come proteggere efficacemente il tuo computer da virus e minacce online

Un programma malevolo non ha bisogno di sfruttare una vulnerabilità software per compromettere un computer. Secondo uno studio di Sophos pubblicato nel 2026, le credenziali compromesse sono ora la prima causa degli incidenti di ransomware in Francia, davanti al phishing e allo sfruttamento…

Femme utilisant un logiciel antivirus sur son ordinateur portable pour protéger ses données contre les cybermenaces

Un programma dannoso non ha bisogno di sfruttare una vulnerabilità software per compromettere un computer. Secondo uno studio di Sophos pubblicato nel 2026, le credenziali compromesse sono ora la prima causa degli incidenti di ransomware in Francia, davanti al phishing e all’exploitation di vulnerabilità. Proteggere efficacemente un computer contro virus e minacce online implica quindi di agire su due fronti simultanei: il posto di lavoro stesso e gli account ad esso associati.

Credenziali compromesse: il vettore d’attacco che l’antivirus non blocca

La maggior parte delle guide di protezione informatica inizia con la scelta di un antivirus. Il software antivirus rimane un componente necessario, ma interviene dopo l’intrusione quando questa avviene tramite una coppia di nome utente-password rubata. Un attaccante che si connette con informazioni di autenticazione valide non attiva alcun allerta di rilevamento classico.

Questo tipo di compromissione avviene dopo una fuga di dati su un servizio terzo, per riutilizzo della stessa password su più account, o tramite ingegneria sociale mirata. Una password unica per servizio riduce drasticamente la superficie di esposizione. Un gestore di password (KeePass, Bitwarden) genera e memorizza stringhe casuali senza sforzo di memorizzazione.

L’attivazione dell’autenticazione multifattore (MFA) su ogni account che lo consente aggiunge una barriera che il furto di credenziali da solo non basta a superare. Preferite un’app di generazione di codici (TOTP) piuttosto che un SMS, più esposto all’intercettazione. È possibile consultare la pagina web di Viruslab per approfondire i meccanismi di protezione contro queste minacce.

Uomo che configura un firewall e un cruscotto di sicurezza informatica in un ufficio professionale

VPN e aggiornamenti di sistema: due protezioni che possono ritorcersi contro di voi

La Francia presenta, secondo lo stesso studio Sophos 2026, il tasso più elevato di compromissioni legate ai VPN tra tutti i paesi sondati. Raccomandare un VPN senza specificare le condizioni della sua efficacia equivale a creare un falso senso di sicurezza.

Un VPN il cui firmware non è aggiornato, la cui autenticazione si basa su una semplice password o i cui log di connessione non sono monitorati diventa un punto d’ingresso diretto verso la rete. Prima di attivare un VPN sul vostro computer, verificate tre punti:

  • Il client VPN e il server utilizzano l’ultima versione del software, con le patch di sicurezza applicate nei giorni successivi alla loro pubblicazione.
  • L’accesso VPN richiede un’autenticazione multifattore, non solo un nome utente e una password.
  • Il protocollo utilizzato è recente (WireGuard, OpenVPN con crittografia AES-256 o equivalente) e non un protocollo obsoleto come PPTP.

Per il sistema operativo, la logica è la stessa. Windows, macOS e le distribuzioni Linux pubblicano patch di sicurezza che tappano vulnerabilità attivamente sfruttate. Ritardare un aggiornamento di alcune settimane è sufficiente a rendere un posto vulnerabile ad attacchi già documentati. Attivate gli aggiornamenti automatici e riavviate la vostra macchina quando il sistema lo richiede.

Firewall e antivirus: configurazione piuttosto che semplice installazione

Installare un antivirus e un firewall è solo un primo passo. La differenza di protezione tra un software di sicurezza configurato per impostazione predefinita e un software correttamente impostato è significativa.

Impostazioni antivirus da verificare dopo l’installazione

La scansione in tempo reale deve essere attiva in permanenza. Alcuni utenti la disattivano per guadagnare in prestazioni, il che elimina il rilevamento dei file dannosi al momento della loro apertura. Le scansioni programmate complete (una a settimana) permettono di rilevare minacce dormienti che la scansione in tempo reale avrebbe perso.

Verificate che il database delle firme si aggiorni quotidianamente. Un antivirus le cui definizioni risalgono a diverse settimane fa non riconosce i malware recenti. Le soluzioni moderne combinano firme e analisi comportamentale, ma l’analisi comportamentale non sostituisce firme aggiornate.

Firewall: controllare le connessioni in uscita

Il firewall integrato in Windows o macOS blocca per impostazione predefinita le connessioni in entrata non richieste. Al contrario, le connessioni in uscita sono raramente filtrate. Un software dannoso già presente sul posto può quindi comunicare liberamente con un server remoto per esfiltrare dati.

Configurare il firewall per segnalare o bloccare le connessioni in uscita insolite aggiunge uno strato di rilevamento. Strumenti come GlassWire (Windows) o LuLu (macOS) offrono questa visibilità senza eccessiva complessità.

Adolescente che riceve un avviso di sicurezza sul suo tablet riguardo a un sito di phishing e a una minaccia online

Backup dei file e isolamento: l’ultima linea di difesa

Nessuna combinazione di software di sicurezza garantisce una protezione totale. Gli attacchi ransomware crittografano i file locali e, sempre più spesso, esfiltrano i dati prima di bloccarli. Un backup regolare su un supporto disconnesso rimane l’unica difesa affidabile contro la perdita di dati.

La regola 3-2-1 struttura questo backup: tre copie di ogni file, su due supporti diversi, di cui uno memorizzato off-site (o offline). Un disco rigido esterno scollegato dopo ogni backup non può essere raggiunto da un ransomware attivo sul posto.

L’isolamento degli usi completa questo approccio. Utilizzare un account utente standard (senza diritti di amministratore) per le attività quotidiane impedisce a un programma dannoso di installare componenti di sistema. L’account amministratore serve solo per installazioni e modifiche di configurazione, occasionalmente.

  • Creare un account utente standard distinto dall’account amministratore su Windows o macOS.
  • Avviare il browser e la posta elettronica da questo account ristretto.
  • Riservare i diritti di amministratore per aggiornamenti di sistema e installazione di software verificati.

Le minacce online evolvono più rapidamente delle abitudini degli utenti. La sicurezza di un computer si basa meno su un prodotto unico che su un insieme di pratiche coerenti: gestione rigorosa delle password, aggiornamenti tempestivi, firewall configurato per monitorare il traffico in uscita, backup disconnessi. Ogni strato compensa le potenziali vulnerabilità del precedente, ed è questa sovrapposizione che rende la compromissione nettamente più difficile per un attaccante.

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